realtimestrategy Iscrivetevi alla lista d'attesa

Kennisbank

Cosa fa l'AI alla pressione strategica nel settore ICT

Dove si trovano le ore in questo settore

Il settore ICT è composto in gran parte da lavoro che si può suddividere in passaggi riconoscibili: scrivere codice secondo una specifica, testare rispetto a criteri stabiliti, mantenere la documentazione, smistare i ticket, configurare l'infrastruttura, redigere rapporti. A questo si affianca lavoro che invece non si presta a essere suddiviso in passaggi: una scelta architetturale che avrà effetto per anni, un cliente che descrive un problema che nessuno ha ancora risolto, un team che deve bilanciare una scadenza e un requisito di qualità. Entrambi i tipi di lavoro si trovano nelle stesse funzioni, spesso nella stessa persona nello stesso giorno.

Questa combinazione spiega perché qui l'AI non arriva come un progetto ma come uno spostamento silenzioso. Una parte del lavoro era da sempre laboriosa senza essere complessa: convertire codice da un linguaggio a un altro, generare script di test, analizzare i log in cerca di un pattern conosciuto. Non appena l'AI assume, interamente o in parte, questa componente, sulla carta la strategia non cambia — la roadmap, la promessa al cliente, il livello di servizio restano invariati — ma l'ipotesi sottostante, cioè quante persone e quante ore siano necessarie per mantenere tale promessa, non è più automaticamente vera.

Tre categorie, non un unico movimento

Quello che accade nell'ICT non si può riassumere con "l'AI sostituisce i programmatori". Il lavoro si divide in tre categorie che attraversano quasi ogni funzione. Alcuni compiti l'AI può svolgerli autonomamente: generare codice strutturato, tradurre dati tra sistemi, eseguire test ripetibili. Altri compiti si svolgono in parte: l'AI formula una proposta — una modifica al codice, una valutazione del rischio, il riassunto di un incidente — e una persona approva o respinge, con una motivazione registrata. E una terza categoria resta lavoro umano: la conversazione con un cliente su cosa intenda realmente, la decisione di mettere o non mettere in produzione un sistema, la responsabilità di ciò che va storto.

La distribuzione tra queste tre categorie non è fissa. In un'azienda con molti sistemi legacy e poca documentazione standardizzata, la quota della terza categoria è più alta che in un'azienda con un'infrastruttura moderna e ben documentata. In un team che organizza il controllo come parte fissa del processo — qualcuno che valuta effettivamente le proposte dell'AI, non solo le approva con un clic — più lavoro si sposta verso la seconda categoria senza perdita di qualità. In un team senza questo controllo, l'AI resta limitata a esperimenti isolati, e cambia poco, anche se la tecnologia è disponibile.

Perché questa è una questione strategica, non operativa

Il motivo per cui questo tema riguarda il tavolo della direzione e non solo il reparto IT è che le strategie in questo settore si basano spesso su un'ipotesi di capacità: quanta capacità di sviluppo sia necessaria per raggiungere la roadmap, quanta capacità di supporto per mantenere il livello di servizio, quanto tempo dei senior per formare i junior. Se l'AI assume parte del lavoro nella prima o nella seconda categoria, cambia la quantità di ore e di capacità in termini di fte liberate — non secondo una percentuale fissa, poiché questo dipende dai sistemi, dalla disciplina nel processo e dal livello di controllo, ma la direzione dello spostamento è certa.

La domanda strategica quindi non è se l'AI stia assorbendo lavoro, ma se il piano parta ancora dalla vecchia distribuzione. Una roadmap che calcola su una capacità di sviluppo fissa, un modello di prezzo che presuppone un numero fisso di ore di supporto per cliente, un percorso formativo costruito sull'ipotesi che il lavoro junior resti invariato — sono tutte ipotesi che questo spostamento può far cadere senza preavviso. Nessuno le ritira formalmente; restano semplicemente nel piano mentre la realtà sottostante cambia. Si tratta di un modello diverso rispetto, ad esempio, ai servizi finanziari, dove la regolamentazione determina in parte il ritmo dell'automazione, o all'edilizia, dove l'esecuzione fisica pone un altro limite a ciò che l'AI può assorbire. Nell'ICT il limite è spesso meno fisico e meno giuridico, e quindi si sposta più rapidamente — il che rende il rischio di un'ipotesi tacitamente superata piuttosto maggiore che minore.

Da dove nasce la differenza tra le aziende

Due aziende nello stesso sottosettore possono trovarsi in situazioni molto diverse, e questa differenza raramente risiede nella disponibilità di strumenti di AI — accessibili a entrambe. Sta nel fatto che esista un meccanismo di controllo funzionante che valuti i risultati dell'AI con una motivazione registrata, che la documentazione e i sistemi siano in ordine in modo che l'AI possa utilizzarli, e che la direzione abbia fatto verificare di recente le ipotesi sottostanti alla strategia rispetto a ciò che è già cambiato operativamente. Le aziende che non fanno quest'ultima cosa gestiscono una strategia che sulla carta è ancora corretta, mentre l'ipotesi di capacità sottostante è già stata superata dai fatti.

Questo spostamento riguarda anche la domanda su chi debba essere coinvolto in tale verifica — non solo la direzione, ma anche le persone che vedono effettivamente il lavoro cambiare, come descritto in una panoramica di chi deve partecipare a una revisione strategica. Nella misura in cui questo spostamento riguarda decisioni relative al personale, si applicano requisiti legali propri a tali decisioni; questa pagina tratta della strategia, non di tali decisioni.

Cosa può fare ora

La domanda di fondo — quale lavoro in questa azienda può realmente essere assorbito dall'AI, quale in parte, e quale resta lavoro umano — viene risposta dalla scansione del lavoro di FTE TO AI compito per compito, invece che sulla base di una stima per l'intero settore. Prima che questa scansione entri in gioco, c'è un passaggio più piccolo: la verifica gratuita delle ipotesi, un breve percorso in cui indica le sue principali ipotesi strategiche e vede, per ciascuna, quando è stata effettivamente confermata l'ultima volta. Questo rende visibile quali ipotesi sono ancora solide e quali si sono spostate silenziosamente. La prova di stress strategica completa, con l'immagine esterna accanto all'autovalutazione della direzione, è in fase di sviluppo.

Colossusde assistent van de strategische drukproef

Stel uw vraag. Vaak zit de echte vraag een laag dieper — daar mag ik naar vragen.

Answers come from this site’s knowledge base. Not tailored advice, and not a scan of your company.